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Palazzo Gavotti

Residenza settecentesca, Municipio ottocentesco, Biblioteca nel Novecento. Infine, sede della Pinacoteca Civica di Savona. In secoli di storia, Palazzo Gavotti è sempre stato al centro della vita della città. Con l'apertura del Museo della Ceramica, diventa l'ingresso di un itinerario museale unico nel suo genere.

Palazzo del Monte di Pietà

Nato nel medioevo come casa privata, nel 1479 il Papa savonese Sisto IV lo trasforma nella sede del Monte di Pietà. Oggi, dopo anni di sapiente restauro, il palazzo torna a offrire al pubblico i suoi splendidi affreschi rinascimentali. Un antico scrigno che si riapre per la città, per ospitare sei secoli di arte ceramica.

La Sede

Palazzo Gavotti: l'atrio della città

Il prestigioso palazzo, provvisto di grande atrio, ampio scalone e sale eleganti, è realizzato su precedenti strutture medievali e poi trasformato alla fine del Cinquecento secondo il nuovo impianto rinascimentale. Nel Settecento la famiglia Gavotti lo dona all’Opera Pia di Nostra Signora di Misericordia per ospitarvi personaggi illustri in visita al Santuario di Savona. I successivi interventi nell’Ottocento ne modificano l’impianto adeguando diversamente gli spazi, che tra il 1861 ed il 1934 ospiteranno il Municipio di Savona. Nello stesso periodo, il fronte principale viene ribaltato su Piazza Chabrol con l’introduzione di una facciata neomanierista e si apre il nuovo passaggio tra Via Pia e la piazza, trasformando l’atrio in un porticato, al fine di raccordare il nucleo medievale del centro storico ai nuovi quartieri cittadini. Dopo un primo breve passaggio della collezione della Pinacoteca, ospitata dal palazzo nel 1939 e subito trasferita a causa della guerra, Palazzo Gavotti diventerà fino al 1985 la sede della Biblioteca Civica.

Il Monte di Pietà: una storia da scoprire

L’edificio, di origine medievale, è ampliato nel corso del Quattrocento quando diventa sede, dal 1479, del Monte di Pietà, per volere del papa savonese Sisto IV. Nell’ala quattrocentesca del palazzo sono ancora conservati affreschi assegnati all’artista pavese Lorenzo Fasolo. Si tratta dell’Angelo Annunziante, La Pietà e La Madonna Annunziata e della pregevole Madonna di Misericordia raffigurata assieme agli Ufficiali del Monte, inginocchiati ai suoi piedi. Durante i lavori di restauro, sotto uno stato di intonaco, sono stati riportati alla luce disegni e scritte risalenti alla metà del XV secolo, che fanno pensare a un precedente uso del palazzo quale sede di truppe mercenarie presenti a Savona.

Un restauro eccezionale

Il progetto di restauro del palazzo, di proprietà della Fondazione A. De Mari – Cassa di Risparmio di Savona, e del suo recupero funzionale ai fini dell’allestimento museale ha richiesto diversi anni di lavoro.

In una interessante fusione di antico e contemporaneo, sono state adottate soluzioni architettoniche che potessero armonizzare il recupero delle parti originarie del contesto storico con l’inserimento di nuovi elementi, scegliendo linee e e materiali contemporanei quali acciaio e vetro.

Più informazioni sul restauro.

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Orari

lunedì, martedì 

chiuso

 

mercoledì

10.00 – 13.30

 

giovedì, venerdì, sabato

10.00 – 13.30 / 15.30 – 18.30

 

domenica e festivi

10.00 – 13.30